Forum della Comunità del Marocco in Italia
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Autore Topic: Massacra di botte moglie e figlio  (Letto 563 volte)
Jackal
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« il: Novembre 13, 2009, 06:41:13 »
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REGGIO. «Arrestate quell'uomo, picchia mia madre». Parole pronunciate tra le lacrime e con un filo di voce da un ragazzino di 10 anni che ha trovato, nelle maestre di scuola, chi ha ascoltato il suo dolore, le sue paure.
«Quell'uomo», di cui ha parlato lo scolaro, non è altro che suo padre che da ieri mattina - grazie a un provvedimento firmato dal sostituto Marco Imperato - dovrà rimanere lontano dalla moglie e dal figlio. Una misura protettiva, che arriva dopo quasi dieci di anni di inferno.
LA RELIGIONE. Questa storia, l'ennesima di maltrattamenti in famiglia, si fonda sulle inconciliabili culture diverse di due 40anni. Lui, marocchino, lei, la moglie, cattolica.
La coppia si sposa nel 1993 in un paesino della Campania - regione nella quale la donna è nata - prima con rito civile, poi, forse dopo le insistenze della donna, anche con rito religioso in chiesa.
L'uomo, nonostante sia di fede islamica, esaudisce i desideri della moglie, anche se, non rinnega il suo passato cullando dentro di sé un fermo rispetto per un'interpretazione della fede islamica che prevede - secondo la sua visione - il dominio assoluto dell'uomo nei confronti della «sua» donna.
Dopo due anni di matrimonio, nel 1995, l'uomo trova occupazione come operaio in una ditta della Bassa reggiana e la coppia si trasferisce nella nostra provincia. Tutto prosegue nel migliore dei modi e - per stessa ammissione della donna - la coppia è felice. Poi, nel 1999, cambia tutto. Tutto si trasforma. Quella che poco tempo prima era una vita normale, per la donna diventa un incubo, fatto di minacce quotidiane, botte, frustate e una riduzione a una condizione di schiavitù.
Il marito della donna cambia completamente il suo atteggiamento poco dopo la nascita del loro figlio. Marito e moglie si scontrano sull'educazione da trasmettere al loro piccolo. Lei vorrebbe che il figlio frequentasse la scuola pubblica, lui ordina che venga iscritto in un istituto nel quale vengono insegnati i principi islamici. Al piccolo è vietata la carne di maiale e ogni giorno, a qualsiasi piccola marachella, gli viene somministrata una razione di frustate.
IL COLTELLO. Un inferno quotidiano, quello della donna e del bambino, che tutti i giorni subiscono le violenze dell'uomo che continua a considerare il suo comportamento «normale». Una normalità che lo stesso 40enne giustificherà poi alla polizia, spiegando che, nei confronti del figlio, non stava altro che applicando il metodo educativo che gli avevano insegnato i suoi genitori.
Violenze continue, dicevamo, tanto che il piccolo, a soli sette anni, una sera impugna un coltello da cucina cercando di colpire il padre che in quel momento stava picchiando la moglie.
La donna spesso si presenta con il volto tumefatto al pronto soccorso dell'ospedale e ogni volta inventa una scusa diversa per «coprire» il marito. «Sono caduta dalle scale», racconta ai medici che avviano però le prime segnalazioni alla polizia, segnalando agli investigatori dell'Anticrimine un caso di sospetti maltrattamenti in famiglia.
LA FUGA. Poco prima dell'estate scorsa, la madre prende coraggio e, insieme al figlio, scappa e si rifugia da alcuni parenti in Campania.
L'uomo, decide di perseguitare la moglie e raggiunge la donna appostandosi davanti alla casa dove viene ospitata. A quel punto, sono i parenti della 40enne a chiedere aiuto alla polizia che avvisa immediatamente i colleghi reggiani che trovano diversi riscontri di quanto denunciato dalla donna.
Fino alla decisione, notificata ieri mattina all'uomo, di non poter lasciare la provincia di Reggio.
Il 40enne straniero viene anche denunciato per maltrattamenti in famiglia, mentre gli agenti campani stanno invece continuando a indagare per cercare di capire se l'uomo, nelle sue sortite davanti all'attuale abitazione della donna, possa anche essere accusato di stalking.
Fonte: http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/massacra-di-botte-moglie-e-figlio/2114773
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Bimba_araba
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« Risposta #1 il: Novembre 13, 2009, 07:52:58 »
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pleur è sicuramente una situazione bruttissima....io lo passata in prima persona...(nn con l'attuale ragazzo ma con il mio ex marito)...secondo me però centra poco la religione...o le usanze...diciamo ke quello è malato di cervello è basta.. ache solo frustare il bambio per qualche marachella....ce ma diamo i numeri?Huh?!!!! non capisco proprio queste persone cos'hanno nel cervello...e questa mania di alzare le mani alle donne...non dimostra di essere uomo ma solo un vigliacco codardo.son contenta che lo abbiamo allontanato dalla famiglia....e spero che pagherà per cio che ha fatto..ma siamo in italia...e si sa...la cosa fa scalpore e poi muore li....mi spiace solo che questo ennesimo episodio da un motivo in piu per colpevolizzare tutti....perchè per uno poi ci rimettono tutti...la gente non capisce che non centra la nazionalità ne la religione...ma solo la mentalità del uomo...perchè potrebbe essere di qualsiasi nazionaltà.....
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Ašhadu an là ilàha illà Allàh - wa ašhadu anna Muhammada Rasulu Allàh
Jackal
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« Risposta #2 il: Novembre 14, 2009, 08:59:36 »
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assolutamnte ragione...
ma più in generale, diciamo che tutto il mondo paese...
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Bimba_araba
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« Risposta #3 il: Novembre 14, 2009, 08:44:55 »
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assolutamnte ragione...
ma più in generale, diciamo che tutto il mondo paese...

esatto...concordo pienamente....
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Ašhadu an là ilàha illà Allàh - wa ašhadu anna Muhammada Rasulu Allàh
barbara
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« Risposta #4 il: Novembre 14, 2009, 10:10:07 »
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gioia, ma sei così piccina e hai già avuto una così brutta esperienza.......  pleur pleur
ti auguro di ricevere tanto tanto amore dal tuo nuovo ragazzo, lo meriti!!!! Wink
un beso da Madrid
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